La CFTC autorizza i primi future perpetui su singole azioni negli USA: Kalshi, Coinbase Derivatives e Bitnomial ai blocchi di partenza
Il 3 novembre la CFTC ha considerato approvati i future perpetui su singole azioni per le borse registrate presso di essa e presso la SEC. Kalshi, Coinbase Derivatives e Bitnomial hanno depositato contratti con margine intorno al 15%, mentre Cboe e Better Markets si oppongono.
Un prodotto inventato dagli exchange crypto dieci anni fa sta per essere negoziato su mercati regolamentati statunitensi di derivati azionari. Il 3 novembre 2026 il presidente della Commodity Futures Trading Commission, Michael Selig, ha annunciato che i future perpetui su singoli titoli azionari, gli “Equity Perps”, possono iniziare a essere scambiati negli Stati Uniti per la prima volta, secondo la dichiarazione della CFTC. È la più grande estensione del formato perpetuo da quando l’agenzia ha approvato il primo contratto perpetuo su bitcoin, il 29 maggio 2026.
Cosa ha deciso davvero la CFTC
Più che una nuova regola, la Commissione ha considerato i contratti approvati ai sensi della Regulation 40.3, in quanto security futures products secondo il Commodity Futures Modernization Act del 2000. La qualificazione conta: i contratti ricadono allo stesso tempo sotto il Commodity Exchange Act e sotto la legislazione federale sui valori mobiliari, quindi sotto la vigilanza congiunta di CFTC e SEC, coordinata in base al protocollo d’intesa firmato dalle due agenzie nel marzo 2026.
Solo un ristretto gruppo di sedi è idoneo. La piattaforma deve essere un mercato a termine designato dalla CFTC e, al contempo, registrata tramite notifica presso la SEC come borsa valori nazionale per i security futures. Selig ha presentato la decisione come un’alternativa regolamentata per gli operatori statunitensi, “piuttosto che essere costretti a rivolgersi a sedi offshore, spesso non regolamentate”, e ha affermato che le due agenzie hanno “voltato pagina” dopo anni di dispute di competenza.
Chi ha depositato, e a quali condizioni
La dichiarazione non nomina borse, titoli o date di lancio, ma crypto.news dettaglia tre domande depositate a settembre:
- Kalshi propone un margine minimo per i clienti del 15,50% del valore di mercato, pari a circa 6,45 volte l’esposizione: una posizione da 10.000 $ richiederebbe 1.550 $. I contratti non hanno scadenza; i pagamenti di funding passano tra long e short. Le azioni idonee dovrebbero avere una capitalizzazione di 100 miliardi di dollari, oltre 20 milioni di azioni di offerta consegnabile stimata e 450 milioni di dollari di controvalore medio giornaliero su sei mesi. Le negoziazioni andrebbero dalla domenica alle 18 al venerdì alle 17 (ora di New York), con una pausa giornaliera di un’ora e sospensioni durante gli stop regolamentari.
- Coinbase Derivatives ha depositato perpetui regolati in contanti su singole azioni e quote di ETF con margine di almeno il 15%; la domanda di settembre descriveva oltre 50 contratti su singoli titoli. Coinbase offre già perpetui su azioni ai clienti idonei fuori dagli Stati Uniti.
- Bitnomial ha fissato un margine minimo per i clienti del 15,25% per le posizioni non coperte, lasciando alle clearing house la facoltà di chiedere di più.
C’è un inciampo procedurale: secondo il deposito di Bitnomial, la SEC può, dopo aver consultato la CFTC, abrogare le modifiche regolamentari delle borse entro 60 giorni dall’approvazione e imporre un nuovo deposito con la procedura ordinaria delle borse valori.
Le resistenze
Non tutta la finanza tradizionale applaude. Cboe ha sostenuto in una lettera del 14 ottobre che i perpetui su azioni non dovrebbero affatto essere trattati come security futures e ha sollecitato la SEC a usare quel potere di abrogazione. Benjamin Schiffrin, direttore per la politica dei valori mobiliari di Better Markets, ha avvertito il 2 novembre che la leva può azzerare rapidamente il deposito di un investitore e che i contratti non conferiscono alcuna proprietà delle azioni sottostanti.
Perché il mondo crypto osserva
I perpetui sono il derivato di punta delle crypto, e la spinta a riportarli negli Stati Uniti arriva da piattaforme nate on-chain. The Block ricorda che gli scambi sui perpetui sono esplosi nell’ultimo anno, in particolare dopo uno shock petrolifero scoppiato nel weekend degli attacchi statunitensi e israeliani contro l’Iran, che ha spinto i volumi su piattaforme on-chain operative 24 ore su 24 come Hyperliquid mentre i mercati a termine tradizionali erano chiusi. Ad agosto il presidente Trump ha dichiarato di volere che la CFTC porti Hyperliquid negli Stati Uniti; il 29 ottobre ICE, la casa madre del NYSE, ha firmato un accordo con trade[XYZ] per costruire un mercato americano di perpetui basati su Hyperliquid.
Per chi è meno familiare con le differenze tra queste sedi, la nostra guida exchange centralizzati e decentralizzati spiega dove si collocano i DEX di perpetui on-chain. Per il quadro dei regimi normativi nei principali paesi, inclusa l’UE con MiCA, consulta la regolamentazione crypto paese per paese.
In sintesi
La CFTC ha aperto la porta a perpetui su singole azioni regolamentati negli Stati Uniti, con Kalshi, Coinbase Derivatives e Bitnomial pronte a quotarli con circa il 15% di margine, ma non esistono ancora date di lancio, la SEC conserva una finestra di abrogazione di 60 giorni e operatori storici come Cboe contestano la base giuridica. Per il mondo crypto il significato è strategico: il formato costruito dagli exchange offshore e on-chain viene portato dentro il perimetro regolamentato americano, con l’agenzia che indica esplicitamente le sedi offshore come il problema da risolvere.
Sintesi informativa basata sulla dichiarazione della CFTC e sulle fonti citate sopra, aggiornata al 6 novembre 2026. Livelli di margine e criteri di idoneità sono quelli proposti nei depositi delle borse e possono cambiare; verificarli nei regolamenti delle sedi e negli avvisi ufficiali prima di operare. I derivati a leva comportano un rischio elevato di perdita. Solo a scopo informativo generale; non costituisce consulenza finanziaria.
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